Pagina Personale di fabiodoc.









Sei alla Pagina 1/6
Per visualizzare i dettagli delle opere cliccare sulle diapositive
Nome Autore : Fabio Servili
Nome Opera : A Train To Tucson
Descrizione :
Dimensioni Reali Opera : Cm.54x30
Tecnica Utilizzata : acrilico su yuta
Prezzo Opera : € contatta 3343501326
Tipo Arte : contemporanea
Visualizza Immagine in dimensioni reali
Nome Autore : Fabio Servili
Nome Opera : Natura Morta IN Bottiglia
Descrizione :
Dimensioni Reali Opera : Cm.63x43
Tecnica Utilizzata : acrilico all'uovo su yuta
Prezzo Opera : € contatta 3343501326
Tipo Arte : contemporanea
Visualizza Immagine in dimensioni reali
Nome Autore : Fabio Servili
Nome Opera : Natura Morta con tagliere e formaggi
Descrizione :
Dimensioni Reali Opera : Cm.86x63
Tecnica Utilizzata : acrilico all'uovo su yuta
Prezzo Opera : € contatta 3343501326
Tipo Arte : contemporaneac
Visualizza Immagine in dimensioni reali
Nome Autore : Fabio Servili
Nome Opera : ARIZONA "Grand Canyon"
Descrizione :
Dimensioni Reali Opera : Cm.63x45
Tecnica Utilizzata : acrilico su yuta
Prezzo Opera : € contatta 3343501326
Tipo Arte : contemporanea
Visualizza Immagine in dimensioni reali
Nome Autore : Fabio Servili
Nome Opera : Boats On The Solitary Beach
Descrizione :
Dimensioni Reali Opera : Cm.50x40
Tecnica Utilizzata : acrilico su yuta
Prezzo Opera : € contatta 3343501326
Tipo Arte : contemporanea
Visualizza Immagine in dimensioni reali
[ 1 ][ 2 ][ 3 ][ 4 ][ 5 ][ 6 ]
COMMENTI
Nome Autore :fabiodoc
Inserito il :12/5/2010 14.35
Descrizione : Fabio Servili, creativo pittore “domestico autodidatta” e domatore di “arte povera” su tela per nuove spedizioni artistiche (tela da imballaggio) presenta le sue ultime opere insieme ai quadri di altre mostre in zona.
La mano di Fabio, con la sua sensibilità cromatica e lineare, sembra essere un commento al termine dei salmi Dumia: in ebraico il silenzio che si trasforma in lode.
Le tematiche di nature morte, di città e di deserti, sotto il sole o sotto il morso del vento e o delle onde, offrono al viaggiatore fuori della cornice paesaggi cristallini, incantati, da meditazione metafisica che hanno la solennità di un palcoscenico con la coreografia completa fino al minimo dettaglio ma senza l’azione.
I visitatori di questo appuntamento artistico accanto al concerto silenzioso di onde del Trasimeno potranno scoprire chi sono gli attori di questi quadri sentinelle dello spazio e si accorgeranno che sono proprio loro che stanno affacciati al balcone della cornice e quasi vengono accarezzati da nubi, girasoli ed onde.
Critica di Cristiano Mazzanti per la Mostra Personale di : “FABIO SERVILI”
Titolo Esposizione “Il Paesaggio e Il Silenzio”
Passignano Sul Trasimeno – Municipio (Sala Consigliare) dal 5 al 13 giugno 2010
Inaugurazione ore 17 (diciassette) sabato 5 giugno 2010
Nome Autore :fabiodoc
Inserito il :10/4/2010 19.00
Descrizione : Breve critica al quadro "ARIZONA". Impostazione Metafisica del paesaggio con un silenzio "Monocromatico": -Punto di arrivo dei precedenti paesaggi vuoti di persone nella solennità Architettonica. Critico: Cristiano Mazzanti
Nome Autore :fabiodoc
Inserito il :23/2/2010 15.30
Descrizione : Arrivato "Tramonto d'inverno" - COMPLIMENTI. Le osservazioni immediate.
A)Silenzio metafisico - Anche l'acqua fluviale,lacustre,o marima scorre in silenzio intorno agli "scogli-tartarughe".
B)Dialogo fra i rami delle sue sponde: tensione orizzontale per raggiungere la danza verticale sulla sponda opposta.
C)L'inverno non è solo nella mancanza di foglie. E'il deserto della natura, priva anche di ombre.
D)Colori delicati, carezza di tavolozza. Il sole stesso è accucciato all'orizzonte con rosa invernale senza disturbare il paesaggio.
E)Suggerirei il titolo in tedesco che fa più tramonto "Winter - Sonnenuntergang".
Critico: Cristiano Mazzanti
Nome Autore :fabiodoc
Inserito il :12/2/2010 18.58
Descrizione : CRITICA
La poetica pittorica di Fabio Servili può essere colta all’incrocio di due componenti: l’Arte Povera (obbligatorio il riferimento al saio francescano e la contemplazione metafisica del paesaggio accarezzato con pennellate dolci che accompagnano l’ottica dei piccoli protagonisti della tela.
In primo luogo la ricerca della “materia” con le tele estratte dalle semplici canape di imballaggi e trasformate in “vassoi” di presentazione artistica.
Può essere notato che la soluzione non sia così nuova: il primo pensiero ricorre alle tele di Burri, non lontane geograficamente dall’Umbria.
Tuttavia la delicatezza di Fabio Servili non fa violenza alla materia ma la plasma e la “doma” con la magia del colore.
In secondo luogo l’aspetto del paesaggio contemplato nella sua candida, silenziosa visione con scansioni geometriche sapientemente calibrate con il colore che immedesima lo spazio della sua riflessione di silenzio, in uno stupore che può richiamare il concetto di “ave” la meraviglia del Creato anche nelle piccole cose che nel loro silenzio posturale aspettano di essere notate e valorizzate dall’occhio che le percepisce nella sinfonia della composizione.
Questo particolare atteggiamento può essere evidenziato dal concerto dei girasoli, una fra le prime opere, che chiedono e si sbracciano verso lo spettatore per essere riconosciuto nel loro slancio al di là della cornice.
Sublime il paesaggio lacustre che affonda lo sguardo nella cristallinità del phatos profondo evocato alla superficie delle componenti di tutto il quadro.
Venezia arriva con la sua geometria da oggetto – clavicembalo nell’armonia delle finestre, dei canali che scivolano lungo il pennello.
Assenti le persone: infatti queste non sono per niente ostracizzate dalla struttura pittorica; sono gli spettatori che devono navigare come gondolieri storici fra i “canali” di questa solenne interpretazione artistica, con ammirazione silenziose, quasi pneumatica, per un frammento di vita offerto come reinterpretazione geometrica sotto il colore dell’anima.
Critico Letterario e d’Arte: CRISTIANO MAZZANTI
Nome Autore :fabiodoc
Inserito il :9/2/2010 22.45
Descrizione : Accenni Critici Quadri Burano e Venezia
Crediamo di guardare il paesaggio ed invece è il paesaggio che guarda noi. E sta zitto. Queste le impressioni degli ultimi quadri “liquidi” di Fabio che navigano nell’atmosfera di cristallo delle zone di Venezia.
In primo luogo i colori: il pennello in punta di piedi coglie sfumature cromatiche che rendono vive le masse delle case e le stesse finestre non sono occhiaie vuote che si affacciano sullo spazio metafisico.
Anche il ponte si risolve in un inchino galante (siamo nella terra di Casanova) protettivo nei confronti delle barche che scivolano sullo specchio spicchio d’acqua.
Le masse e le superfici, pur essendo delicate, si mostrano come scrigno capace di conservare il mistero del silenzio che non viene neppure sfiorato da un gabbiano.
Domanda spontanea da parte dell’osservatore dei quadri: e le persone, la gente, i turisti?
Ma non vi accorgete che siete voi? Altrimenti non avreste posto la domanda! Infatti state già attraversando il ponte per bussare alla prima casa con le pareti rosa come le guance omeriche dell’aurora.
Critico: CRISTIANO MAZZANTI
Nome Autore :fabiodoc
Inserito il :11/1/2010 15.31
Descrizione : 1)Arte
Il pennello di Morandi, il senso liquido di materia evanescente, i colori della malinconia di Picasso (il primo) o delle riflessioni di Brague – (Fa capolino anche un’etichetta da incollare ad un cubismo potenziale)- Limiti stilizzati contrapposti al coro allungato delle bottiglie: orizzontale e verticale vengono assorbiti dall’arancio prevalente-
2)Natale
Invito a stappare l’anima ed a strizzare le proprie potenzialità- Non a caso i limoni “beccano” anche i vetri guasti chiedendo di entrare- Può essere anche un Presepe di “natura morta” con il vuoto centrale come culla mangiatoia- Senza dubbio si avverte anche la “traduzione” metafisica dei paesaggi ittico-lacustri precedenti e di quello di Venezia - La forma si dissolve nel silenzio dei colori e si trasforma con “pathos” segreto e solenne –
Riferimento quadro “NATURA MORTA BOTTIGLIE CON LIMONI”
Critico:-
Cristiano Mazzanti
Pagina Personale di fabiodoc.